Ecco qua, siamo alle prime foto che girano sul web, proprio della nuova Trek apparsa durante il Giro del Delfinato 2014 e anche al Tour de Suisse 2014.
Ora le domande sono tante, se sarà un sostituto della Madone 7S o se sarà un aggiunta alla gamma Trek, certo è che le forme e le geometrie della nuova Trek di cui non sappiamo ancora il nome ufficiale, in alcuni forum americani si parla di EMONDA SLR, hanno angolazioni e tubi completamente diversi rispetto alla Madone 7S.
- - Andy Schleck --
Come possiamo vedere non assomiglia ne alla Madone ne alla Domane, i foderi obliqui del carro posteriore che ospitano un freno Shimano Dura Ace del tipo "direct mount", confluiscono direttamente nel trave orizzontale e nel piantone sella "Ride Tuned".
Il tubo sterzo a clessidra del tipo E2 già presente nella Domane, scatola del movimento centrale sempre BB90 con il dispositivo anti-risucchio della catena come la Madone 7.
- - Tubo di sterzo E2 - -
- - Foderi Obliqui innestati ad un massiccio orizzontale - -
- - Scatola del Movimento Centrale BB90 - -
- - Freno Posteriore Direct Mount - -
- - Il Telaio integra direttamente il dente di cane - -
In conclusione dovremmo aspettare i primi di luglio quando sarà ufficialmente presentata allo spettacolare Tour de France 2014, quindi ormai l'attesa è breve.
Ciao a tutti, ebbene la foto sarà forse la novità dell'anno 2014 per le gare sul Pavè?
Nooooooo, non abbiate paura è solo un ciclo amatore che ha trovato una nuova soluzione da montare sulla sua bici da corsa per percorrere le lunghe strade da Parigi a Roubaix... tranquilli....
Detto questo veniamo a noi, meglio tubolare o copertoncini?
Bene, partiamo subito dal concetto che molti di noi non conoscono molto bene le differenze o per lo meno si fanno consigliare dall'esperienza dei propri amici di pedalata e poi dal loro portafoglio che ahimè incide molto quando si va a ricercare il top di gamma sia esso copertoncini sia esso tubolare....Le differenze tra di loro sono che un tubolare è un pneumatico a forma di ciambella, senza zucchero, ah ah ah....a parte le battute, dicevo che è a forma di ciambella col buco che da un lato è incollato alla nostra ruota e dall'altro è dotato di battistrada. Al suo interno è dotato di camera d'aria sia essa in butile o in lattice (vedasi i tubolari vittoria) che hanno una maggiore permeabilità all'aria con la perdita di pressione che può anche essere di 0,5 bar al giorno, molto più resistente alle forature e con un alta flessibilità come il Tubolare Vittoria Corsa Evo CX 2 320 Tpi. Il profilo del tubolare è perfettamente rotondo, invece il copertoncino è un normale pneumatico dotato di una camera d'aria. La carcassa è realizzata in genere in tessuto di nylon o polycotton e dotata di un cerchietto che permette la presa meccanica del pneumatico sul cerchio quando la camera d'aria al suo interno è completamente gonfiata. Ora andiamo a vedere le peculiarità: il tubolare presenta una migliore conduzione in curva questa viene migliorata se montiano sezioni che vanno da 23'' pollici a 25'' perchè permettono una maggiore aderenza in curva, dove il ciclista piega la sua bici per avere traiettorie più precise. Il tubolare può essere gonfiato a pressioni elevate senza nessun problema, presenta un maggiore assorbimento agli urti, che vengono assorbiti da tutto il cerchio e non solo da una parte di esso, hanno peso molto ridotto e sono molto scorrevoli. Per contro il loro montaggio può essere per un neofita più complicato ed in caso di foratura a meno che non si tratti di piccoli fori devono essere sostituiti, viceversa se invece sono questi piccoli possiamo con il gonfia e ripara, ripartire senza nessun problema.
I copertoncini hanno costi invece inferiori e qualora si forasse basta sostituire o riparare la camera d'aria al suo interno, sono facili da montare e quelli attuali (Continental Gran Prix 4000S) hanno anche dei pesi ridotti. La loro scorrevolezza si avvicina molto al tubolare e se andiamo a prendere i top di gamma anche per quanto riguarda la pressione di gonfiaggio possiamo salire a pressioni vicine a quelle dei loro compagni tubolari.
Per contro sono più rigidi di un tubolare e assorbono meno le asperità del terreno, solo i top di gamma possono rivaleggiare con i tubolari per peso e scorrevolezza, altrimenti se andate sulla media gamma risulteranno più pesanti e meno scorrevoli.
Arrivati a questo punto vi dovete allora porre la domanda, meglio copertoncini o tubolari? Dipende dall'uso che ne dovrete fare e dal vostro portafoglio, ed infine dalle corse che ritenete importanti.
Se cercate il confort e la scorrevolezza il tubolare con una sezione da 23'' o 25'' è la scelta migliore, tenete conto che chi è tifoso del mitico treno Cancellare, egli monta sezioni da 28'' quando si prepara ad affrontare la storica corsa Parigi - Roubaix.
Se cercate invece una comodità basata sulla praticità (come ad esempio cambiare il vostro copertoncino mettendo quello più appropriato alle condizioni meteo se esso sono di allenamento o da gara) allora il copertoncino farà il caso vostro.
Concludendo se avete ruote d'alta gamma di solito quest'ultime proprio perchè mirano a pesi molto contenuti sono principalmente studiate per montare tubolari, anche se molte case stanno optando per la doppia opzione sia essa tubolare o clincher in carbonio. Se quindi vogliamo optare per un consiglio strettamente tecnico senza considerare l'aspetto economico e pratico, allora il tubolare rimane la scelta migliore e per questo adottato dalla maggior parte dei ciclisti professionisti.....Vero che loro hanno.....l'ammiraglia con le ruote di scorta ah ah ah!!!!
Dopo una pausa durata qualche mese eccoci qua per la stagione 2014, novità?
Si, ci sono delle novità sia per quanto riguarda i gruppi quindi parliamo di SHIMANO 11V, SRAM RED 22, ecc che di telai.
Per quanto riguarda quest'ultimi le grosse novità mirano sopratutto a nuove tecnologie applicate alla costruzione di queste nuove specialissime dove si punta sopratutto alla comodità, per quanto riguarda l'eleiminazione delle vibrazioni dovute al fondo stradale.
Per chi come me pedala nelle strade romane potrei dire che non c'è ormai tanta differenza tra dove pedalo io e la strada della mitica ROUBEIX per tanto direi che iniziare la nuova nostra stagione parlando di questo nuovo telaio che Bianchi ha studiato direi che cade a PENNELLO :-).
Geometrie da Endurance, carbonio composito Countervail integrato nel telaio, tutto questo si trasforma in un telaio capace di assorbire le vibrazioni, ma nello stesso tempo anche rigido, i tests lo confermano sia la banco che su strada.
Alla fine allora la domanda è, cosa cambia dal telaio precedente? Cambiano i dettagli e il materiale.
Il fulcro parte dalla geometria C2c (coast to coast) un design studiato per aggiungere confort a telai racing, il concetto che Trek ha sperimentato con Cancellara sulla Domane 6.9.
Alla fibra di carbonio la stessa usata sul telaio Oltre si aggiunge l'innovativo materiale Countervail un materiale capace di annullare una grande quantità di vibrazioni provenienti dall'asfalto.
Materiale studiato per pedalare su i terreni martoriati e infidi del Nord sopratutto il pavè quindi per le strade romane è PERFETTO ah ah ah :-).
Andiamo a vedere e analizzare cosa c'è dentro questo telaio.
Studiato sulla geometria del C2c tubo di sterzo più alto, orizzontale raccolto e a passo lungo.
Tubo di Sterzo INFINITO CV
Testa forcella disegnata nuovamente che si raccorda con l'obliquo, lo stesso obliquo ad apici orientati e piatto nella parte inferiore, e il carro posteriore con foderi sottili. Il progetto ruota intorno al nuovo composito viscoelastico Countervail sviluppato in collaborazione con l'azienda americana MSC che produce materiali anche per la Nasa. Un foglio sottile distribuito all'interno del telaio che annulla in modo sensibile le vibrazioni provenienti dal fondo stradale.
I vantaggi di tutto ciò si trasmettono in miglior controllo del mezzo sotto pressione, il ciclista si affatica di meno e può migliorare le sue performance nel tempo.
Telaio tra l'altro compatibile con i copertoni da 28" come Trek Domane, sia con i gruppi meccanici ed elettromeccanici.
In conclusione è un telaio moderno sotto tutti i punti di vista INFINITO CV, concepità per correre su i Pavè mantiene aderenza e trazione, quindi si rimbalza di meno si accusano meno i colpi, si passa sopre le buche e quasi non ci accorgiamo.
Va bene dappertutto, in pianura veloce e grintosa, in salita se la cava bene perchè pesa poco, in discesa fa divertire perchè l'avantreno è alto ma non lento.
Concludendo è un telaio esclusivo, comodo e cattivo, ridisegnato per seguire i nuovi prodotti corsa usato da Flecha, si addice ai granfondisti sia ai divoratori di Km del fine settimana e che passano molte ore in sella e vogliono stare comodi.
Unico dubbio potrebbe derivare dalla geometria un pò alta davanti ma basta piegare un pò le braccia per abbassare il busto e testa e trovare un assetto racing, come in fin dei conti si faceva 20/30 anni fa.